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In occasione della Giornata mondiale di lotta contro l'Aids, la Caritas e il Teatro Cristallo propongono la visione del documentario “+ o -. Il sesso confuso”, di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli: i due registi sono partiti condividendo gli interrogativi sulle cause dell'epidemia intervistando direttamente i malati stessi, i medici, gli operatori del settore, alcuni personaggi dello spettacolo e anche persone comuni. Ad ognuna di queste persone hanno posto delle domande sull'Aids, sulla felicità, sulla vita e sul sesso. All'interno del film si analizzano quindi gli stili di vita e i mutamenti sociali, a partire dalla liberalizzazione dei costumi negli anni ’70 fino alla nascita del bareback, pratica sessuale non protetta e consapevole in situazioni a rischio. Nel documentario si insiste sull’impatto della malattia sulla società e sulle vite delle singole persone, si ripercorrono i ricordi dei giovani colpiti, mettendo in luce l’incubo di una morte solitaria tra le paure e le condanne di un ambiente sociale terrorizzato; si lascia però anche spazio allo sviluppo scientifico mostrando l’arrivo di farmaci capaci di far rinascere i malati fino ad allora senza speranza, alla ricerca del vaccino efficace, alla praticabilità della terapia. I volti degli intervistati, in un paese come il nostro dove il virus è sempre stato vissuto nascostamente, sono l’unico documento disponibile per raccontare l’epidemia. Su quei visi si compone il racconto collettivo della storia, come se fossero un solo narratore che assume aspetti e voci differenti a seconda delle esperienze che racconta.
Il documentario sarà introdotto dallo psicologo e psicoterapeuta Pierpaolo Patrizi, responsabile del servizio Iris della Caritas, che accompagna e sostiene persone malate d’Aids e sieropositive.
La proiezione si terrà al Centro Culturale Cristallo, in via Dalmazia 30 a Bolzano. L'ingresso è libero. Per ulteriori informazioni si può telefonare al Teatro Cristallo al numero di tel. 0471/202016 o mandare una mail a
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Bolzano, 29 novembre 2011
Francesca Lazzaro
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