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“Signuri e signurini avvicinati, chi l’opera dei pupi prisintamu…” Nasce proprio da questo monito la necessità di incuriosire un pubblico sempre pronto a rituffarsi nelle tradizioni popolari e a rivivere atmosfere a lui care. Una ballata siciliana miscelata perfettamente al Canovaccio della Commedia dell’arte in cui fraintendimenti, sotterfugi, comicità e storie d’amore si mischiano in una perfetta ensemble chiamata “Pipino il Breve”. Una nuova chiave di lettura a più di trent’anni di distanza dalla magistrale e longeva prima edizione del Teatro Stabile di Catania rivisitata in chiave più moderna e con gli occhi di un mondo in cui regnano consumismo, giochi di potere e nuovi equilibri amorosi. Da qui la necessità di “restaurare” un dipinto magnifico usando tempere forti e colori più opachi per lasciare nelle sfumature quel retrogusto amaro tipico di un popolo siciliano perennemente diviso tra odio e amore per la propria terra. La compagnia siciliana teatrOltre propone una visione un po’ più pirandelliana in cui il Cantastorie diventa personaggio attivo e fondamentale alla stregua di Pipino stesso, nel descriversi e descrivere tutti noi, uomini cresciuti in una terra dove c’è sempre il sole. Per maggiori informazioni o per prenotare i posti si può telefonare al Teatro Cristallo, tel. 0471 202016 o mandare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Il costo del biglietto è di 10 euro (intero) e di 6 euro ridotto con la Cristallo Card. Bolzano, 6 dicembre 2011 Francesca Lazzaro |









