Cenerentola è certamente una delle storie più conosciute e raccontate al mondo, la sua origine si perde nella notte dei tempi; si dice provenga dalla Cina ma altri sostengono che fosse già conosciuta nell’antico Egitto. La prima testimonianza italiana si deve a Giambattista Basile che la riporta nel suo “Lo cunto dei cunti” (1635) mentre le più fortunate e conosciute versioni in Occidente sono quelle arrivate da Charles Perrault (1697) e dai Fratelli Grimm (1822), scritture per molti versi simili ma con importanti differenze, soprattutto nel finale. Lo spettacolo, “Cenerentola in bianco e nero”, in scena sabato prossimo, 1 febbraio alle 16.30, racconta fedelmente la vicenda, attraversando i momenti più cari e noti al pubblico di ogni età: ci sarà in scena Cenerentola in carne ed ossa col suo vestito sporco di cenere e con quello sfavillante con cui si presenta alla festa; ci sarà il Principe, la scarpetta abbandonata e tutto il resto. Non mancheranno, come tradizione della compagnia, pupazzi animati, situazioni divertenti e coinvolgimento diretto del pubblico, anzi, sarà proprio quest’ultimo a decidere quale dei due finali è più gradito e lo farà con una regolare votazione, alzando il foglio che verrà consegnato all’ingresso, nella parte bianca o in quella nera.

Il biglietto per assistere allo spettacolo è di 8 euro (prezzo intero), 5 euro (Bambini), 3 euro (riduzione dal 2° figlio), 7 euro (adulti con Cristallo Card). È possibile acquistare i biglietti per questo spettacolo e gli altri della rassegna “Il Teatro è dei bambini” online all'indirizzo www.teatrocristallo.it/biglietti. Per maggiori informazioni sullo spettacolo o per prenotare i posti si può telefonare al Teatro Cristallo, tel. 0471 067822 o mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Prima dello spettacolo, dalle 15 alle 16, viene proposto un laboratorio di teatro, danza e movimento intitolato “Sotto a chi tocca” e curato dalla stessa compagnia teatroBlu. Il laboratorio si terrà in sala Giuliani, la partecipazione è gratuita ma l’iscrizione è obbligatoria: per chi fosse interessato, basta mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonare al 335/8133551.

Bolzano, 28 gennaio 2020

Francesca Lazzaro

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