Piano e voce. Armonica e qualche percussione. Non serve altro ad Alberto Fortis per andare in scena e con questo assetto si presenterà anche al Teatro Cristallo di Bolzano, martedì 18 febbraio alle 21, per il suo concerto, intimo ed emozionante.

Storico cantautore italiano, Alberto Fortis, classe 1955, debutta discograficamente nel 1979 con l’album “Alberto Fortis” dove viene accompagnato dalla Premiata Forneria Marconi al gran completo e con il quale ottiene subito un grande successo. Alberto conquista rapidamente l’affetto del pubblico con canzoni come “La sedia di lillà”, “Il Duomo di notte”, “Milano e Vincenzo”, “Settembre” e “La neña del Salvador” che lo consacrano tra i grandi protagonisti della musica italiana. Sedici album realizzati tra Italia, Stati Uniti e Inghilterra, un disco di platino, due d’oro e oltre un milione e mezzo di dischi venduti. Ha collaborato con artisti illustri come George Martin (produttore dei Beatles), la London Philarmonic Orchestra, PFM (come detto), Claudio Fabi, Lucio Fabbri, Gerry Beckley (degli America), Carlos Alomar (produttore di David Bowie), Bill Conti, Guido Elmi e l’Orchestra Sinfonica Arturo Toscanini. I concerti e il contatto diretto con il pubblico sono i punti di forza della sua carriera, tanto nelle esibizioni per pianoforte e voce, quanto nei concerti con formazioni musicali complete.

Per la data bolzanina al Teatro Cristallo il biglietto intero, comprensivo di diritti di prevendita, costa 20 euro, 17 euro ridotto con Cristallo Card.

L'acquisto dei biglietti per il concerto “Alberto Fortis” può essere fatto online all’indirizzo https://www.teatrocristallo.it/ticket o presso la Cassa del Teatro Cristallo, nei nuovi orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 18.30, il giovedì ed il sabato anche dalle 10 alle 12 e un'ora prima di ogni spettacolo. Si ricorda al pubblico che per i concerti all’interno della rassegna “Racconti di Musica” a cura dell’Associazione L’Obiettivo non è consentita la prenotazione dei posti via mail o per telefono.

Bolzano, 3 febbraio 2020

Francesca Lazzaro

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